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Emorroidi o prolasso l’intervento è necessario?

Emorroidi o prolasso l’intervento è necessario?

emorroidi e prolasso

 

 

“Ho 39 anni e durante le mie due gravidanze ho sofferto di emorroidi. Qualche settimana fa ho notato una fuoriuscita di tessuto (1cm) dall’ano dopo la defecazione, che rientra da solo. Lo specialista mi ha diagnosticato, terrorizzandomi, un prolasso rettale suggerendo l’intervento. Possibile che il prolasso non abbia mai dato sintomi?”

DOTT. CARLO RATTO – Chirurgo colonproctologo, ist. clin. chirurgica pol. univ. Gemelli, Roma

Il prolasso rettale è molto raro e, oltre a dare sintomi più importanti, è caratterizzato dalla fuoriuscita dell’intera parete del retto al di fuori dell’ano. Spesso questa condizione viene confusa con il normale prolasso emorroidario. Per essere sicuri della diagnosi (molto semplice già con la visita se effettuata da un proctologo esperto) sarebbe indicato fare un esame radiologico chiamato defecografia. Il suo problema sembra quello delle comuni emorroidi prolassanti. Un intervento chirurgico è indicato solo se i sintomi sono non più lievi, condizionano la qualità della vita e non migliorano con la terapia medica. Oggi si utilizzano approcci mininvasivi per curare le emorroidi senza asportarle. Uno che sta dando ottimi risultati è il metodo Thd che prevede la legatura precisa delle arterie emorroidarie individuate con il Doppler. A volte, quando presente, il prolasso emorroidario può essere riparato nello stesso intervento con la cosiddetta mucopessia, una specie di lifting del tessuto prolassante. Il recupero post-operatorio è di solito rapido con fastidi limitati.

Fonte: La Repubblica – Salute, 17 settembre 2013

 

  • 23 Ago, 2012
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